Casa Humanitas

Comunità alloggio protetta in Via dell’Orto, 7 - Scandicci

UTENTI

Comunità alloggio protetta a media soglia di assistenza che ospiterà stabilmente utenti con disabilità intellettiva/fisica di grado medio-grave. In accordo con la famiglia, gli assistenti sociali di riferimento e l’equipe multidisciplinare della Cooperativa Il Girasole, gli ospiti potranno essere inseriti in regime residenziale; per coloro che lo necessitano potrà essere individuato un percorso di inserimento graduale finalizzato alla residenzialità piena.

OBIETTIVI

  • Mantenimento delle abilità di base e di vita quotidiana dell’individuo;
  • Attività di socializzazione e ricreative;
  • Clima familiare volto al riconoscimento di sé e degli altri, di rispetto, di affetto, di cura e di assistenza.

La Fondazione di Partecipazione voluta da Humanitas Scandicci, Humanitas Firenze e dalle associazioni CUI e Casa dell’Iris, si appresta ad allargare la compagine sociale e realizzare i primi importanti obiettivi

Siamo al secondo anno di vita della nostra Fondazione. Numerosi passi avanti sono stati fatti e molti ne abbiamo davanti tenendo sempre presente l’obiettivo principale: concorrere con gli altri soggetti che lavorano a queste tematiche a dare una risposta concreta alle famiglie e ai cittadini disabili.
La Fondazione nel frattempo ha continuato i cantieri nella struttura di Badia, dove adesso siamo davvero in dirittura d’arrivo nell’allestimento dei locali e stiamo da mesi riflettendo sul modello gestionale e la sua sostenibilità economica; insieme al CUI e alla Casa dell’Iris, tra i nostri soci fondatori, stiamo lavorando per partire con un appartamento a Lastra a Signa e nel Quartiere 4 di Firenze; partecipiamo all’intenso dibattito sviluppatosi attorno alla legge 112/2016 e a tutte le iniziative nazionali e regionali, consolidando i rapporti con istanze territoriali molto vive che operano in diversi ambiti toscani; abbiamo sviluppato la governance della Fondazione formando il Collegio dei Soci Partecipanti previsto dallo Statuto svolgendo la prima assemblea di questa categoria di Soci (8 aprile 2017) che ha indicato tre membri al Consiglio d’Amministrazione che vanno ad integrare i quattro a suo tempo espressi dai Soci fondatori. Sono vicini altri passaggi importanti con nuovi ingressi nella compagine societaria e quindi ulteriori sviluppi.
Un lavoro di posizionamento della Fondazione direi, un intenso lavoro di innesto sui territori interessati, partendo dallo straordinario riconoscimento di cui già godono i Soci fondatori e dal sostegno operativo della Fondazione PAS; tutte condizioni da valorizzare al meglio per sviluppare ulteriormente il legame della Fondazione con la società civile scandiccese, fiorentina e toscana.

E’ qui il nodo centrale, abbiamo posto sul tavolo una sfida che impegna in primo luogo noi: partecipare al processo di ridefinizione del welfare locale sottoscrivendo nei fatti un nuovo patto sociale.
Una sfida che le Pubbliche Assistenze cui siamo legati hanno accolto da decenni traducendola fattivamente in migliaia di servizi e molteplici innovazioni e sperimentazioni.
Chiediamo alle Istituzioni pubbliche di utilizzare al meglio le proprie risorse materiali ed economiche e per, quanto possibile, accrescerle, ma siamo allo stesso tempo convinti che la sfera pubblica da sola non riuscirà a dare risposta piena ed esaustiva alla quantità di bisogni che l’universo della disabilità manifesta.
Ecco perché la nuova alleanza tra Pubblico, Terzo Settore e Società civile è una direttrice obbligata per operare in ambiti altamente sensibili e generosi.