Il Faro - Centro diurno

Foto: Centro Diurno di osservazione e di orientamento Il Faro

Centro di osservazione e orientamento al lavoro

Il centro diurno per diversabili Il Faro è stato aperto il 16 Febbraio del 2004, presso la baracca a Vingone. La Nuova Baracca è stata ristrutturata dal Comune di Scandicci proprio per la creazione di progetti sociali.
Il centro diurno Il Faro è gestito da un A.T.I. (Associazione Temporanea d'Impresa) formato dalla Cooperativa sociale BARBERI, dalla Cooperativa sociale IL GIRASOLE e dall'Associazione di volontariato C.U.I. I Ragazzi del Sole.

L'utenza a cui è finalizzato il centro è nello specifico:

  • Soggetti diversabili che, concluso il ciclo scolastico, abbiano necessità di comprendere quale possa essere la propria dimensione lavorativa o di altro tipo d'impiego (centro di socializzazione o inserimento socio-terapeutico), senza il rischio di un prematuro fallimento
  • Soggetti diversabili inseriti nei percorsi scolastici ai quali offrire attività integrate all'iter della scuola (attività di autonomia)
  • Soggetti diversabili con un buon livello di autonomia che manifestino la necessità di uno sviluppo piu mirato ad abilità specifiche, necessario per un successivo inserimento in percorsi di preformazione oppure in percorsi lavorativi protetti
  • Soggetti diversabili che abbiano bisogno di un intervento mirato sull'acquisizione di autonomie di base, personali e sociali

Gli obiettivi del centro sono di osservazione e orientamento al lavoro, di consolidamento delle autonomie degli utenti inseriti e di miglioramento della qualità della vita.

Collaborazione CU I Ragazzi del Sole/Centro Diurno il Faro con Slow Food condotta di Scandicci.
Progetto "Dall'orto alla tavola". Conoscere, produrre e utilizzare materie prime buone, pulite e giuste per una migliore qualità di vita di tutti. Attivazione di sinergie per l'acquisizione di competenze e sensibilità legate alla cultura del buon cibo come portatore di piacere, cultura, tradizioni, identità e integrazione.

Dall’orto alla tavola

Conoscere, produrre e utilizzare materie prime buone, pulite e giuste per una migliore qualità di vita di tutti

Attivazione di sinergie per l’acquisizione di competenze e sensibilità legate alla cultura del buon cibo come portatore di piacere, cultura, tradizioni, identità e integrazione.

L’Associazione CUI I Ragazzi del Sole e Slow Food Scandicci da anni hanno instaurato una stretta collaborazione. Si sono realizzati eventi (proiezione di film, laboratori di educazione alimentare come il progetto “Le mani in pasta”, ecc.), organizzazione di cene per la raccolta di fondi.
Al Bistrot del mondo-Da Bobo all’Acciaiolo, locale gestito da Slow Food Scandicci, abbiamo affrontato l’impegno di una cena aperta a tutti, il cui ricavato è andato a favore del progetto “Ora con noi”. La gestione della serata è stata affidata ai ragazzi, agli operatori e ai volontari, per presentare ad amici, parenti, soci Slow Food e alla cittadinanza, il frutto del loro lavoro.
Nel 2012 abbiamo messo in contatto il CUI e il Centro Faro con un’osteria di Slow Food, il Canto del Maggio di Terranova Bracciolini. Qui Simona Quirini porta avanti il progetto “Stasera cucino io” con nove ragazzi disabili che hanno imparato a conoscere il territorio e i suoi prodotti.
La Baracca di Vingone, gestita dall’Associazione CUI I Ragazzi del Sole e sede di un centro diurno, Il Faro, frequentato da ragazzi disabili, ha un terreno dove gli operatori già da tempo svolgevano con i ragazzi un’attività saltuaria, seminando e piantando alcune cose, utilizzando, nei mesi invernali, anche una serra limitrofa.
Perché non sfruttare a pieno questo “patrimonio”, organizzando un’attività costante e programmata, dandosi degli obiettivi concreti da raggiungere?
Perché non mettersi in sinergia con un’associazione come Slow Food, presente e impegnata da molti anni nel territorio per la difesa e la valorizzazione delle produzioni e dei produttori locali, della biodiversità, delle tradizioni e identità locale?

Dall’orto alla tavola: è partito così, nel 2013, il progetto di collaborazione fra Slow Food Scandicci, CUI I Ragazzi del Sole e Centro Il Faro, con l’obiettivo di incrementare possibilità di socializzazione e integrazione, e favorire l’orientamento al lavoro di persone con disabilità cognitiva.
La filosofia. Difendere la cultura del cibo buono, pulito e giusto come portatore di piacere, cultura, tradizioni, identità e integrazione nella comunità locale.
Gli obiettivi. Riprendere il contatto con la terra, imparando a coltivarla in modo responsabile, a conoscerla e a trarne prodotti buoni e sani da mangiare. Salvaguardare la biodiversità e un cibo tradizionale, sostenibile e di qualità. Acquisire competenze in ambito agricolo e nella pratica alimentare.
Il lavoro dell’orto è iniziato ad agosto del 2013 sotto la guida esperta di Valdemaro, uno dei primi “agricoltori custodi”, portatore - trasmettitore di conoscenze sulla terra e come la si coltiva. E’ stato stabilito un calendario per le attività da farsi, a seconda della stagione, o in orto o in serra o in visita ad aziende del territorio.
Si è previsto anche un laboratorio di cucina con incontri mensili sulla conoscenza e manipolazione degli alimenti principali del nostro cibo quotidiano, la preparazione di alcuni piatti e la realizzazione di un pasto completo.
Valdemaro purtroppo si è ammalato e non c’è più, ma altri volontari di Slow Food Scandicci e del CUI I Ragazzi del Sole si sono impegnati a continuare il lavoro (Sergio - il nonno ortolano, Daniela - la coordinatrice, Giovanna - il jolly, Vincenzo - con i suoi “potenti” attrezzi,  Romano con -  la sua conoscenza del terreno) insieme a Domenico e Claudia, educatori del Centro Il Faro. E i frutti si sono visti fin dalla festa organizzata a maggio.

Questo impegno continuerà alla Baracca e si consoliderà negli “Orti in città”, il progetto nato dalla collaborazione fra Slow Food Scandicci, CUI I Ragazzi del Sole e Pubblica Assistenza Humanitas di Scandicci.

Lo spazio di 5000 metri quadri, una volta appartenuto a Villa Doney, dopo mesi di lavoro dei volontari, è rinato a “nuova vita”.

È stato inaugurato domenica 11 ottobre alla presenza del sindaco di Scandicci e degli amministratori che, prima di oggi, si sono impegnati per restituire questo spazio alla città, trovando nelle tre associazioni una piena adesione e la garanzia di un impegno a costruire e realizzare il progetto.

Dall’ORTO ALLA TAVOLA... agli ORTI IN CITTA'

Ci aspettiamo grandi cose per il futuro dei “nostri” ragazzi e, insieme a loro, per noi e tutti i cittadini di Scandicci che vorranno sostenerlo.

Linea divisore

Informazioni: Tel. e fax 055 741182 - www.centroilfaro.it - L'ufficio di segreteria è aperto dal Lunedì al Venerdì dalle ore 08.30 alle ore 12.30.