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Bilancio sociale: 1986-2006

Welfare, mission, best practice; sono parole che non troverete in questo libretto.
Se questo potrà diminuire il nostro rating, come associazione di stakeholders e caregivers, pazienza.
E' una scelta precisa, per chiarezza e facilità di comunicazione a tutti, specie a quelli che, con il loro continuo apporto, rendono possibili le nostre iniziative o ne sono protagonisti.

Dr. Giorgio Banelli
Vicepresidente CUI - I Ragazzi del Sole


Nell'anno 2006 l'Associazione CUI I Ragazzi del Sole ha compiuto vent'anni: un arco temporale importante nell'esistenza dei singoli, ancora di più nella vita di un gruppo.
Quando poi le azioni sono finalizzate a certi risultati, emerge l'esigenza di sapere se e quanto ci siamo avvicinati allo scopo e come la nostra attività viene percepita dagli altri.
Ringraziamo chi vuole conoscerci meglio: la curiosità aiuta a incontrarci, prepara e migliora il futuro. Ci scusiamo in anticipo per l'ingenuità e l'entusiasmo nel descrivere attività che a noi sembrano importanti, mentre fortunatamente per i più sono normali o quasi noiose; aiuterà a ricordare quanto certi banali gesti quotidiani si trasformino in grossi ostacoli per chi è disabile.
La "preistoria" del CUI I Ragazzi del Sole risale ai primi anni '70, con la novità dell'inserimento di bambini disabili nelle scuole materne comunali; i problemi che ne derivarono portarono ad un impegno molto vivace, specie nel Quartiere di Vingone, con l'estensione dell'intervento sanitario a quello sociale. Ne risultarono confronti e collaborazioni fra i genitori, gli "addetti ai lavori" e il volontariato.
Il lungo processo di maturazione e di sviluppo fece sì che 11 genitori fondassero ufficialmente il C.U.I. (Comitato Unitario Invalidi) il 20/11/1986; così fu possibile sottoscrivere uno dei primi Protocolli d'Intesa per l'Integrazione Scolastica con i comuni di Scandicci, Lastra a Signa e Signa, a U.S.L. 10F , il Distretto Scolastico 17 e il Provveditorato agli Studi.
Gli anni successivi videro l'attivazione di corsi e convegni con gli Enti Locali, la Caritas , le Parrocchie e le Case del Popolo per coinvolgere la cittadinanza nei problemi dell'handicap: nel 1989 il Comune concesse in comodato l'attuale sede di Via Monti 18/A.
Nel 1991, durante le ore trascorse con i volontari al Centro SOCET di Vingone, i ragazzi stessi dettero nome a quel gruppo di "Ragazzi del Sole".
Nel 1992 si ottenne l'iscrizione all'Albo Provinciale, iniziò la partecipazione alla Fiera di Scandicci, nacque il nostro periodico e si formarono in varie zone gruppi di volontariato.
Negli anni successivi si estesero sempre di più le attività per il tempo libero e gli incontri con le amministrazioni; nel 1994 il nome cambiò ufficialmente in "CUI I Ragazzi del Sole"e l'anno successivo si ebbe l'iscrizione al Registro Regionale del Volontariato, con riconoscimento della personalità giuridica privata da parte della Regione Toscana.
Fra manifestazioni (anche di protesta.), corsi vari, gite, attività teatrali, proiezioni di film dedicati, si giunse al 1998, durante il quale, in occasione delle esibizioni della speciale carrozzina teleguidata CAR-HA, facemmo provare ad amministratori pubblici e giornalisti le sensazioni di un disabile motorio in un mondo pensato per la normalità.
Nel '99 partecipammo alla "Partita del Cuore" allo Stadio Comunale di Firenze, finalizzata ad uno specifico progetto; vennero attivati i primi corsi in piscina, in collaborazione con l'UISP. Si entrò a far parte della SIRM (Società Italiana per il Ritardo Mentale) e ci si affiliò all'A.N.P.A.S. (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), continuando nelle mille attività che potessero far conoscere i nostri problemi e raccogliere fondi.
Finalmente, nel 2001, apre la "Casa Gialla" e, poco dopo, la "Casa Viola" che danno grandi problemi e grandi soddisfazioni: comincia a prendere davvero corpo il progetto di una vita indipendente. Riusciamo a far attivare uno specifico servizio di Odontoiatria per disabili a Careggi, proponendo il successivo sviluppo di una più generale assistenza sanitaria per disabili intellettivi.
Nelle foto: la struttura de La Nuova Baracca, a VingoneNasce poi " La Nuova Baracca ", con il Centro "Il Faro" al mattino; pomeriggi per il tempo libero e altre attività. Nella stessa sede, sono attivi Biblioteca e Videoteca.
Nel 2003, nell'ambito della Festa della Toscana, e con il patrocinio delle Amministrazioni Locali, si svolge a Scandicci il Seminario "Abitare in Autonomia", che riconosce la validità e la carica innovativa delle nostre iniziative e delle esperienze che ne derivano.
Sempre più persone si uniscono a noi, e il numero dei soci aumenta in modo incoraggiante.
Nella foto, interno della Casa Viola durante una visita del Sindaco di Scandicci, Simone Gheri.Tutto quello che facciamo serve ad aiutare i disabili e le loro famiglie nell'affrontare i problemi causati dalla loro condizione, utilizzando diverse direttrici di intervento.
Una tende al recupero funzionale e sociale, che accresce la dignità umana dei soggetti, diminuendo il peso per la famiglia e aumentando l'integrazione nella comunità.
Un'altra consiste nell'indicare e selezionare i bisogni, collaborando con gli Enti Pubblici alla progettazione e alla programmazione delle soluzioni possibili, gestendo le risorse secondo le reali necessità.
Cerchiamo anche di educare e far cultura nella società, diffondendo la comprensione e l'accettazione della diversità nei suoi vari aspetti.
Da questa impostazione sono derivate molteplici attività. In sinergia con gli operatori di una cooperativa particolarmente specializzata, "Il Girasole", e utilizzando volontari e giovani del Servizio Civile, gestiamo due case scuola.

Nel 2005 la Casa Gialla di Signa ha ospitato13 ragazzi, mentre la Casa Viola di Scandicci è stata frequentata da 24 utenti

Nella foto, un cuoco d'eccezione ai fornelli nella Casa Viola.La "Casa Gialla", un appartamento di 5 stanze ubicato a Signa in Piazza Cavallotti, ove i disabili con minore autonomia per due settimane con l'interruzione del sabato e della domenica, vengono accompagnati con un nostro pulmino dalla sede dell'Associazione nel pomeriggio. Rimangono nella casa dopo aver fatto la spesa, preparato e consumato la cena; vengono anche organizzate uscite in pizzeria o a concerti, pernottando una o due volte. L'affitto viene pagato dal Comune di Signa, le spese di gestione da fondi regionali (PISR), da contributi delle famiglie e dal CUI I Ragazzi del Sole.
La "Casa Viola", un appartamento di 4 stanze a Scandicci, Vicolo Busoni a Casellina, ospita ragazzi con maggiori capacità, che a gruppi di 4 vi risiedono per due settimane complete, sempre pernottando e imparando a gestirsi sotto la guida degli addetti. La casa venne acquistata dal Comune di Scandicci, che poi la dette in comodato per questa finalità all'Associazione; le spese di gestione provengono da contributi del Comune di Firenze, contributi delle famiglie, ecc.
Nella foto, un momento di relax durante un fine settimana organizzato dalla Casa Gialla all'AbetoneNell'edificio de " La Nuova Baracca ", in Associazione Temporanea con le Coop "Barberi" e "Il Girasole", abbiamo organizzato il Centro Diurno "Il Faro", ove 18 disabili assistiti da operatori qualificati, si esercitano a utilizzare e migliorare le proprie capacità in attività varie, quali il giardinaggio, uso di computer, ecc., sempre cercando l'integrazione e il recupero di autonomie di base con uscite, pranzo in locali pubblici e altro. I finanziamenti provengono da convenzioni col Comune di Scandicci e dalla ASL 10.
Notevole impegno viene dedicato al tempo libero ed allo sport, utilizzando la disponibilità dell'UISP e di progetti finanziati dal CESVOT; abbiamo corsi di acquaticità presso la Piscina delle Bagnese, con bravi istruttori in rapporto 1:1, e corsi di attività motorie.
Nella foto: immagini dei nostri ragazzi al Carnevale di ViareggioFacciamo gite in diverse località e al Carnevale di Viareggio, organizziamo soggiorni brevi di uno o due giorni nella Casa Gialla per chi vuole provare ad ambientarsi, serate nella Discoteca Music Store di Scandicci che ogni due-tre mesi viene concessa ai nostri ragazzi e ai loro accompagnatori, con un successo incredibile. Nostri volontari accompagnano coloro che lo desiderano ai concerti di famosi gruppi e cantanti, alle partite di calcio e ci sono state anche partecipazioni, tramite l'ANPAS, alle Paraolimpiadi di Atene e Torino.
Ai disagi delle famiglie si dà supporto con informazioni sui diritti, sulle agevolazioni fiscali, consulenza gratuita da parte di uno psichiatra-psicoterapeuta nelle nostre strutture e gruppi di autoaiuto. Abbiamo un nostro sito Internet e uno sportello informativo gestito da Flora, una assistente sociale che ci supporta part-time.
Nella foto: attività di acquaticità alla Piscina de Le BagneseAlcune ore settimanali di intrattenimento da parte dei volontari danno un certo sollievo a chi vede il proprio tempo sempre impegnato dalle esigenze dei figli, ed in casi di emergenza abbiamo ospitato a lungo nelle case soggetti rimasti improvvisamente senza aiuto per malattie dei familiari.
Per quanto concerne specifici problemi di salute, siamo particolarmente soddisfatti di aver contribuito in modo determinante all'istituzione del servizio di Odontoiatria per non collaboranti presso il C.T.O. e la Clinica Universitaria di Careggi, che risolve un problema annoso con personale e strutture dedicati, effettuando anche controlli e interventi ambulatoriali. L'Associazione Medici di Scandicci garantisce particolare attenzione alle esigenze dei nostri soci.
Quest'anno inizia l'Assistenza Sanitaria per Disabili Intellettivi (A.S.D.I.) presso l'Ospedale di Careggi; la nostra idea di concentrare i piccoli interventi sanitari e di facilitarne il percorso tramite referenti specifici, con minore stress per i degenti e risparmio di inutili degenze e relative spese, finalmente è stata capita e apprezzata dopo un percorso molto lungo.
Nella foto, una allegra immagini delle nostre serate alla Discoteca Music Store a ScandicciIl Progetto A.S.D.I. è una realtà per il concreto impegno dell'Associazione. A Careggi è attivo un apposito numero verde.
Abbiamo sempre cercato di incentivare la formazione dei volontari e delle famiglie stesse, in modo che buona parte delle situazioni da affrontare nella realtà fossero previsto o prevedibile, riducendo le emergenze per quanto possibile. Basta pensare agli interrogativi posti dalla sessualità dei disabili, per immaginare quali problemi si pongano ai congiunti; purtroppo in moltissimi casi la disabilità provoca una "chiusura sociale" dalla famiglia, che ostacola il contatto con chi invece può comprendere ed aiutare.
Nella foto: i ragazzi del fine settimana di Casa Gialla in gitaOltre alle attività che potremmo definire quotidiane, ne abbiamo altre con obiettivi a lungo termine. Tutti gli Enti che si interessano della disabilità, dalla sanità, al sociale, alla scuola, al lavoro, possono contare sulla nostra fattiva collaborazione: siamo ben certi che le associazioni di volontariato sono un raccordo essenziale per la lettura delle necessità specifiche e il loro soddisfacimento qualitativo e quantitativo. Partecipiamo ad incontri e convegni sui temi che ci riguardano, contribuendo con idee ed esperienze: il nostro periodico "I Ragazzi del Sole" descrive la vita, le iniziative e le problematiche della Associazione con contributi qualificati di ogni genere e ad ogni livello. Viene inviato ai soci e raggiunge in 3000 copie il pubblico nei punti di aggregazione più frequentati. Un altro percorso rivolto al futuro è quello finalizzato alla accettazione sociale della disabilità e della diversità, e dei diritti e dei doveri che ne derivano.
Nella foto, alcune immagini di ragazzi di scuole coinvolte nel Progetto X-MEN e il frontespizio della pubblicazione realizzata a seguito del Progetto stessoFacciamo molti incontri con i giovani nelle scuole, utilizzando un nostro metodo di comunicazione (Progetto X-MEN) molto apprezzato, in quanto prevede un approccio ludico e insieme realistico a queste tematiche, calibrato secondo le età, con riflessi positivi nella educazione dei partecipanti.
Non manchiamo di intervenire ogni volta che sia possibile, nella stampa e nelle TV locali; nei limiti delle nostre possibilità, diffondiamo audiovisivi sulle nostre iniziative con immagini semplici ma gradevoli.
Vorremmo si riducesse sempre di più quella sensazione di disagio e di imbarazzo che si avverte alla presenza di un disabile, o comunque di una persona diversa. Abbiamo proposto agli utenti e alle famiglie interviste e questionari per conoscere il grado di soddisfazione sulle varie azioni, sollecitando critiche e consigli; scarso il ritorno, e quasi sempre su dettagli non essenziali, con poca attenzione ai problemi di fondo.
Paraolimpiadi Invernali di Torino 2006. Alcuni ragazzi del CUI, insieme ai volontari, sono stati ad assistere alle gare olimpicheCosì abbiamo scoperto l'importanza della comunicazione nel nostro settore, ed abbiamo organizzato in merito uno specifico convegno (Comunicazione Disabilitata) per apprendere nuove tecniche di contatto e programmare maggiore e più efficace diffusione.
Molti gli "addetti ai lavori" di ogni tipo che hanno partecipato con competenza e passione, evidenziando criticità e possibili rimedi; scarsa invece la presenza dei possibili destinatari, che conferma quanto rimanga ancora da fare in questa direzione in quantità e qualità. La reazione più immediata dell'Associazione è stata quella di rafforzare l'organizzazione interna, cercando maggiore partecipazione di tutti alla preparazione dei progetti e alla realizzazione delle attività, stimolando l'apporto di collaborazione e di idee.
Paraolimpiadi Invernali di Torino 2006. Alcuni ragazzi del CUI, insieme ai volontari, sono stati ad assistere alle gare olimpicheTutte le azioni fin qui descritte a grandi linee hanno un costo umano ed economico rilevante. Umano, perché si basano su disponibilità ed impegno di molti nelle diverse attività: dalla partecipazione ai convegni alla manutenzione del giardino della "Nuova Baracca", dalla pulizia nelle Case Scuola alla organizzazione di feste, gite e mercatini, dalla stesura dei progetti alla gestione del volontariato e del servizio civile, dalla gestione della sede e dei vari servizi agli inserimenti terapeutici nella attività sociale e all'accompagnamento dei ragazzi agli eventi più diversi.
La ricerca di fondi e finanziamenti è continua: la crescita del numero dei soci e degli utenti delle iniziative ha provocato una impennata notevole dei bilanci.

I BILANCI DELL'ASSOCIAZIONE NEGLI ANNI

Grafico: i bilanci negli anni della associazione

Grafico: i nostri volontari dal 1991 al 2005 ...

Grafico: ... e i sostenitori dal 1987 al 2005

Nella foto: la cena organizzata per la nostra Associazione a Scandicci AltoSi intuisce facilmente che siamo giunti a veri problemi di gestione e contabilità, finora contenuti nell'ambito dell'Associazione solo perché supportati da un nucleo di volontari che non fanno mai mancare il loro apporto qualificato e il loro incondizionato impegno
Questo avviene perché ci sentiamo compresi e incoraggiati ad ogni livello nelle nostre attività.
Assessori Regionali, Sindaci e Assessori Comunali sono stati a cena nelle nostre case scuola, ospiti dei disabili; il ricordo e l'esempio di questa esperienza, riportati in più occasioni, dimostrano la convinzione di un risultato, più che una cortese compiacenza.
Uffici Pubblici, ASL e privati ci accolgono con simpatia e sincero interessamento, chiamandoci a partecipare a progetti di grande valenza e prestigio per il territorio, da gruppi e Associazioni che ci offrono aiuto economico e partecipazione, accomunandoci qualche volta a entità di ben più ampia storia e dimensione.
Nella foto: gruppo con enorme uovo di Pasqua alla Nuova BaraccaCi giungono così contributi imprevisti quanto graditi (come dimenticare, solo questo anno, un uovo di Pasqua monumentale, una particolare cena di solidarietà a Scandicci Alto e l'eccezionale disegno donato dal maestro Sergio Staino), indici di una approvazione sociale che ci sprona a continuare nelle iniziative.
Veniamo sempre invitati a manifestazioni della Associazione "Il Villaggio" e del Comitato Vivi Vingone.
L'afflusso dei simpatizzanti e l'interesse del pubblico ai nostri eventi, alle fiere e ai mercatini è un'ulteriore prova tangibile di vicinanza e comprensione; l'integrazione nel territorio è condizione primaria per procedere ancora.
Già, quali sono i nostri programmi futuri, stavamo per dire "i nostri sogni"?
Già, quali sono i nostri programmi, stavamo per dire i nostri sogni?
Nella foto: Paraolimpiadi di Atene. Anche la nostra Associazione ha partecipato a questa grande manifestazioneE' bene correggersi, perché solo sei anni fa anche le Case Scuola, la Nuova Baracca e tante altre iniziative importanti erano solo progetti. Se ci diamo tanto da fare per il recupero delle attività residue mentre siamo ancora accanto ai nostri figli, cioè "Durante noi", è perché vorremmo preparare loro qualcosa di adatto e positivo "Dopo di noi", quando non ci saremo più o quando l'età non ci consentirà più di aiutarli. Anche un gruppo di fratelli e sorelle dei soggetti stessi ci affianca nel progetto, preparandosi a gestirlo in futuro.
Per il "Dopo di noi" pensiamo alla realizzazione di appartamenti e di comunità alloggio graduate secondo le autonomie residue; vorremmo creare sinergie di interscambio con studenti, anziani, giovani coppie ed altri.
La Regione e gli Enti pubblici che compongono la Società della Salute appaiono interessati a questa soluzione; naturalmente non intendiamo certo sostituirci alle Istituzioni, cui spetta il ruolo di base, continuità e controllo.
Nella foto: Paraolimpiadi di Atene. Anche la nostra Associazione ha partecipato a questa grande manifestazioneVorremmo solo affiancarci con la nostra esperienza, con l'apporto insostituibile del Volontariato e con la voglia di agire data dall'affetto; potremmo così aiutare a identificare e anticipare le esigenze programmando soluzioni adatte e flessibili.
Usando senza pregiudizi gli strumenti giuridici e fiscali più idonei, si può incentivare anche l'apporto economico delle famiglie, che contribuirebbero a realizzare la speranza di una continuità assistenziale di qualità.
Chi ha avuto la curiosità, la pazienza e la costanza di seguirci fin qui, ha senz'altro tutte le doti per accettare una sfida speciale.
Donando un po' del proprio tempo e usando le proprie doti potrà agire da protagonista nell'area della disabilità, un mondo dagli accessi misteriosi e dalle inaspettate profonde gratificazioni.
Diventare cioè un socio volontario dei Ragazzi del Sole, condividendone il percorso verso il futuro.

Nella foto: Paraolimpiadi di Atene. Anche la nostra Associazione ha partecipato a questa grande manifestazione